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Bullismo: fragilità, socializzazione ed educazione dei giovani di oggi

MONTESSORI PARMA ha presentato

“BULLISMO: fragilità, socializzazione ed educazione dei giovani di oggi”

“Per bullismo si intendono tutte quelle azioni di sistematica prevaricazione e sopruso messe in atto da parte di un bambino/adolescente, definito “bullo” (o da parte di un gruppo), nei confronti di un altro bambino/adolescente percepito come più debole, la vittima.

Secondo le definizioni date dagli studiosi del fenomeno, uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto deliberatamente da uno o più compagni…” (Credits: Telefono Azzurro)

Una recente indagine nelle scuole superiori italiane ha evidenziato che un ragazzo su due subisce episodi di violenza verbale, psicologica e fisica e il 33% è una vittima ricorrente di abusi.

Manifestazione di un vero e proprio malessere sociale, il bullismo va affrontato attraverso la prevenzione in famiglia, nella scuola ed in tutte le istituzioni sociali ed il recupero dei giovani coinvolti (persecutore e vittima).

Montessori Parma ha organizzato la conferenza

“Bullismo: fragilità, socializzazione ed educazione dei giovani di oggi”

di cui relatore principale il noto sociologo, psichiatra e scrittore, Professore Paolo Crepet, per capire meglio gli aspetti di questo fenomeno in crescita.

 

Maria Montessori e le nuove tecnologie

 

Sabato 17 Marzo 2018 – Presentazione del libro
“La pedagogia Montessori e le nuove tecnologie” di Mario Valle

Prefazione di Grazia Honegger Fresco

Il lavoro di Mario Valle è in primo luogo un’ottima esposizione del pensiero di Maria Montessori, questa signora venuta dalla fine dell’Ottocento, a lungo considerata un rudere (come il grande Pestalozzi), un fossile (come il coraggioso Fröbel), superata dalle mode venute con gli stili super-competitivi d’oltre Atlantico e oggi, improvvisamente, diventata di moda. Fa bene Valle a confrontarla con il presente che si trova nella morsa di minacce planetarie, politiche confuse da un continente all’altro e genitori in preda come mai ad ansie di successo.

Abbiamo dimenticato il passato che lei, inascoltata, aveva in parte preparato, così come abbiamo ignorato il contenuto libertario, laico, rispettoso dei ragazzi, proclamato da Dewey, Adler, Wallon e, prima ancora, dagli innovatori del BIE di Ginevra (Ferrière in testa) e dalle voci degli anni ’50/’60 – Lamberto Borghi, Aldo Capitini, Rita Fasolo, Margherita Zöbeli, Aldo Pettini e Pino Tamagnini, allievi di Freinet.

Non ultimo, don Milani. Sono stati a volte tollerati come punte di diamante per fare… bella figura, in realtà per non cambiare nulla. I soliti gattopardi. In realtà voci, al pari di Montessori, considerate pericolose dai ministeriali di viale Trastevere, come dai politici, dai cittadini e dalle famiglie nel soporifero clima democristiano che ha accompagnato il boom economico del secondo dopoguerra. Del resto la paura ancestrale del cambiamento riaffiora ad ogni novità: anche Valle ce ne parla con acute considerazioni. Ora però l’avanzare della tecnologia è talmente imponente e rapido da provocare improvvisi mutamenti, impensabili solo vent’anni addietro: un vero ciclone. Il problema che si presenta è: come farà la scuola (tradizionale) a innestare i nuovissimi strumenti sulle solite vecchie modalità (bambini seduti in silenzio e adulti parlanti, interrogazioni a sorpresa e continua competizione)?

Non sarà che rischiamo una collusione senza precedenti?

Il fallimento non potrebbe essere che macroscopico e dannoso per chiunque, se il sistema continuasse ad essere radicato sul binomio emulazione/valutazione, su chi è bravo e chi il perdente o l’incerto che facilmente finiscono nella categoria dei BES, isolati dai compagni e destinati a umilianti recuperi. È l’annoso sistema che produce i bulli e le sue vittime silenziose, per rimediare al quale oggi si mandano nelle scuole a far lezione i… poliziotti. È più semplice che rimuovere la radice malata, no?

Un’amica mi racconta che nella scuola dove va un suo nipotino di sei anni è stata introdotta una speciale lavagna (una LIM?), davanti alla quale i bambini sono condotti una volta la settimana. Uno di loro è stato messo in castigo per essersi alzato e averla toccata. “La maestra dice che lui è il solito, non sa stare mai fermo”, ha detto il nipotino.

Per prima cosa urge rovesciare (sempre che ci sia il tempo reale per farlo) la qualità relazionale nel fare scuola (cui del resto tanti, alla chetichella e per proprio conto, sono già arrivati). Questo comporta modificare il pensiero degli adulti, le loro abitudini, il linguaggio, la sfiducia con cui si rivolgono a bambini e a ragazzi. Come Montessori ha ripetutamente messo in luce, sono loro i veri portatori del nuovo, donne e uomini del futuro che davvero potrebbero – se solo glielo permettessimo – rompere le antiche catene dell’obbedienza passiva, del sotterfugio, del far la spia, della ripetizione da noiosi libri di testo, per portare dentro la scuola la vita che esplode in tante forme e che finora ne resta esclusa.

Valle – che è uno scienziato, vorrei dire, ottimista – non appare preoccupato e ci guida in questo nuovo percorso, illustrando via via come la proposta Montessori possa costituire la base più sicura per ottimizzare il cambiamento. Lo fa in modo chiaro, incoraggiante e sempre efficace.

(Ottime fra l’altro le sezioni intitolate “Ricapitolando” alla fine di ogni capitolo come nitidi elenchi delle tematiche affrontate). Al nuovo, positivo o negativo che sia, i più giovani ci arrivano prima degli adulti, perché sono curiosi, desiderosi di avventure e di scoperte fatte in prima persona, perché ignorano le paure che affliggono genitori e maestri, che restano indietro, preoccupati se non spaventati. Possono insegnarci molto, ma noi non li ascoltiamo. Sempre così da antichi tempi.

Sì, c’era stato quel ragazzino che parlava con saggezza ai Saggi del Tempio o quell’altro che in poco tempo diventa grande e luminoso imperatore, per non parlare di geni matematici o di grandi musicisti appena adolescenti, di fanciulline che hanno spezzato qualche pregiudizio nel campo della pittura e persino della scultura… Esempi rari: ogni volta la coltre del potere adulto è stata lì pronta a coprire, ad appiattire. Ora c’è una presenza nuova: i “nativi digitali” che si stanno appropriando di contenuti e di linguaggi che sfuggono a noi adulti e ci mettono di fronte a forme di comunicazione totale, a invenzioni nate da intelligenze molto giovani che per prime hanno capito l’enorme potenzialità delle nuove tecnologie. Ormai è un mare inarrestabile: non possiamo perdere un minuto perché la scuola esca dalla sua immobilità. Per chi, come me, che, data l’età, ha limitata conoscenza delle “diavolerie” tecnologiche – ogni giorno una nuova – questo libro è prezioso, fa ordine, chiarisce, spiega, denuncia i pro e i contro e soprattutto incoraggia.

Un suo pregio è anche di definire i confini dei primi destinatari: quelli della seconda infanzia, escludendo i 3-6 e soprattutto “i mille giorni che contano”, i primi tre anni di vita, proteggendoli da dispositivi che escludono in partenza l’esperienza manuale/sensoriale e il graduale passaggio da una vita inconscia alla capacità di cominciare a dominare la realtà quotidiana. A furia di anticipare – con l’illusione che prima imparano a usare i cellulari e tablet, e più saranno intelligenti – si comincia addirittura prima dei due anni, come denunciano coordinatrici ed educatrici di Nido, attente alle reazioni dei più piccoli. Si sa che a quest’età imparano assorbendo dai genitori gesti e occupazioni, diventando abilissimi a premere tasti, a danno di altre abilità di base: quelle che preparano l’Homo Faber inventore e costruttore, particolarmente curate e realizzate nelle scuole Montessori ben fatte. Valle illustra con dovizia di riflessioni la pericolosità di questa perdita e mette in luce anche l’importanza di dare risposte differenziate secondo le varie fasi di sviluppo, anche questo elemento ignorato da un sistema scolastico teso più a informare che a formare. Il suo è davvero un lavoro importante, utilissimo per chiunque voglia capire e favorire per i bambini e i ragazzi la rivoluzione epocale che sta avvenendo sotto i nostri occhi.

Grazia Honegger Fresco
Castellanza (VA), 12 aprile 2017

Ottobre: 2 convegni da non perdere

APPRENDERE AL VOLO CON IL METODO ANALOGICO

15 ottobre 2016 ore 8.30 – 17.00

C/O SCUOLA PRIMARIA JACOPO SAN VITALE – PIAZZALE SANTAFIORA, 9, 43121 PARMA

Scarica qui la locandina del convegno

Il corso è rivolto agli insegnanti dell’infanzia, scuola primaria, genitori, operatori e tutti coloro che sono interessati all’apprendimento analogico.

Ins. Elisabetta Giannossiformatrice autorizzata Erickson al Metodo Analogico ci parlerà di queste tematiche:

  • Imparare al volo con gli strumenti del metodo analogico: il calcolo mentale; il calcolo scritto; software Erickson per la LIM” (ore 9.00 – 13.00)
  • Primi voli in lettura nella scuola dell’Infanzia” – Italiano in classe prima con i nuovi strumenti del metodo Analogico (ore 14.00 – 17.00)

Al termine del corso di formazione verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Il numero dei posti per questo convegno è stato esaurito.

Per informazioni: e-mail direzione@montessoripr.it oppure tel.: 337.1695476.

 


 

LE FERITE DELL’ANIMA INFANTILE: QUAL’È L’ORIGINE DEL MALE?

22 ottobre 2016 ore 9.30 – 17.00

C/O SALA CONGRESSI DELL’AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA DI PARMA, VIA GRAMSCI, 14

 Scarica qui la locandina del convegno

L’Associazione Montessori di Parma, in collaborazione con il Comune di Parma e l’Università degli Studi di Parma, organizza un convegno dedicato alle ferite dell’anima infantile!

Le tematiche trattate sono:

  • La forza dell’infanzia e le ferite dell’anima infantileRaniero Regni (Professore di Pedagogia sociale Università Lumsa Roma, Formatore Montessori Training Center Perugia)
  • C’è un tempo per amare e un tempo per odiare; Esperienze corporee e periodi sensibili nello sviluppo dell’empatia e dell’aggressivitàPier Francesco Ferrari (Professore Dip. Neuroscienze, Università di Parma, Directeur de Recherche CNRS di Lione, Francia)
  • Il male: una mappa concettualeVito Mancuso (Teologo e Scrittore)
  • La pedagogia nera e la catena invisibile del malePaolo Perticari (Professore di Pedagogia generale Università degli Studi di Bergamo – Responsabile del progetto OVEO Italia)
  • La malattia tra ferite e speranza: un ospedale a misura di bambinoGiancarlo Izzi (Già direttore U.O. di Pediatria e Oncoematologia, Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma
  • Interverrà: Maria Rita Parsi (Psicoterapeuta, Scrittrice, Membro del comitato ONU per i diritti dei fanciulli e delle fanciulle).

Al termine del corso di formazione verrà rilasciato un attestato di frequenza.

Quota di partecipazione è di 25 EURO tramite il bonifico bancario all’IBAN: IT50N0623012700000037201805 (indicando nella causale: nome, cognome e data del convegno).

Il numero dei posti per questo convegno è stato esaurito.

Per informazioni: e-mail direzione@montessoripr.it oppure tel.: 337.1695476.

MONTESSORI PERCHÉ NO?

Attualità di un progetto educativo

 Sabato 24 Settembre 2016 Ore 14.00 – 18.00
Oratorio Novo della Biblioteca Civica, Vicolo Santa Maria 5, Parma 

Scarica qui la locandina del convegno

L’Associazione Montessori Parma è lieta di invitarVi al prossimo convegno sul tema “MONTESSORI PERCHÉ NO?” con:

  • MARIA GIOVANNA IAVICOLI, Roma, Formatrice Centro Nascita Montessori “LA TENACIA GIOIOSA DEI PIÙ PICCOLI… NONOSTANTE GLI ADULTI!“;
  • LIA TELONI, Milano, Neuropsichiatra Infantile, Fisiatra E Psicoterapeuta “MONTESSORI E NEUROSCIENZE”;
  • BARBARA CAPRARA, Bolzano, Ricercatrice Di Didattica Presso La Facoltà Di Scienze Della Formazione Della Libera Università Di Bolzano “MONTESSORI PER LA CLASSE ETEROGENEA“.

 

Il numero dei posti per questo convegno è stato esaurito.

Per informazioni: e-mail direzione@montessoripr.it oppure tel.: 337.1695476.

Casa dei bambini

Aiutami a fare da solo

Scuola montessoriana “San Donato”

 

La casa dei bambini immersa nel verde e con diversi spazi di continuità tra il dentro e il fuori, consente una programmazione delle attività versatile e centrata sulla natura, sul cambiamento delle stagioni e sulla sperimentazione didattica.

Il nostro lavoro educativo attento e preciso guida il bambino ad acquisire tante competenze e abilità differenti oltre a sviluppare il pensiero creativo: lavorare con le mani e con la testa, giocare, imparare a fare e a dire sono alcuni dei principi cardine su cui scegliamo di progettare la quotidianità.

Scarica la locandina…

Afferrare con la mano
afferrare con la mente

Percezione, movimento, attenzione nei bambini tra neuroscienze e psicopedagogia

2 Aprile 2016 c/o Sala Aurea della Camera di Commercio – Via Verdi n°2 – Parma
Ore 9.00 – 13.00

Scarica qui la locandina del convegno

L’Associazione Montessori Parma con il patrocinio di Opera Nazionale Montessori, Comune di Parma e Provincia di Parma, organizza il convegno con:

  • Leonardo Fogassi – Professore di Fisiologia, Dipartimento di neuroscienze, Università di Parma sul tema ”Attenzione, percezione e azione: basi neurofisiologiche”

e

  • Raniero Regni – Professore di Pedagogia sociale, Dipartimento di scienze umane LUMSA e Docente del Montessori Training Center Perugia sul tema ”Attenzione, percezione e azione: aspetti pscicopedagogici”.

 

Il numero dei posti disponibili per questa edizione è stato esaurito.

Per maggiori dettagli: associazionemontessoriparma@gmail.com

CRESCERE TRA REALE E VIRTUALE.
GESTIRE I MEDIA A CASA E A SCUOLA

5 Marzo 2016 c/o Centro Congressi Cavagnari – Via La Spezia n°138, Parma
Ore 15.00 – 18.00

Scarica qui la locandina del convegno

 

l’Associazione Montessori Parma in collaborazione con Cittadinanza Digitale a Scuola è lieta di invitarVi al prossimo convegno sul tema “CRESCERE TRA REALE E VIRTUALE. GESTIRE I MEDIA A CASA E A SCUOLA” con Anna Oliverio Ferraris (psicologia dello sviluppo Università La Sapienza)

La partecipazione all’evento è gratuita e non è richiesta pre-iscrizione. Il rilascio dell’attestato avverrà il giorno dell’evento.

Per informazioni:
E-mail: direzione@montessoripr.it
Tel.: 337.1695476

La via del metodo analogico

Teoria dell’apprendimento intuitivo della matematica

c/o Scuola Primaria Jacopo San Vitale – Piazzale Santafiora, 9, 43121 PARMA
Sabato 13 febbraio 2016 ore 8.30 – 12.30 / 14.30 – 18:00

Scarica qui il volantino  il programma completo

Programma:
  • Cos’è il Metodo Analogico
  • Come iniziare nella scuola dell’infanzia
  • Presentazione della novità “Primi voli: fare, pensare, contare” e “Leggere al volo”
  • Come iniziare nella scuola primaria
  • La linea del 20, la linea del 100 e la linea del 1000
  • Il calcolo mentale e calcolo scritto
  • Le tabelline
  • I problemi per immagini
  • Gli strumenti per la LIM: calcolo mentale e calcolo scritto
  • La geometria: esplorare ed utilizzare lo spazio a partire dalle cornicette e dai mandala
  • Presentazione dei software Erickson per la LIM

Il corso è destinato per gli insegnanti della scuola dell’infanzia, della primaria e insegnanti di sostegno, operatori e genitori.

Attenzione: È stato raggiunto il numero massimo dei partecipanti!

 

Per maggiori informazioni scrivere all’indirizzo email: segreteria.montessoripr@gmail.com

oppure chiamare il numero 3381401098