AMBIENTE

L’ambiente Montessoriano

Differisce da qualsiasi altro ambiente educativo perché utilizza costantemente il materiale montessoriano. Il bambino esercita la propria intelligenza e i sensi, attirato in modo libero da quanto presentato dall’insegnante o da quanto colpisce la sua attenzione, confrontando, modificando e costruendo le proprie rappresentazioni mentali, adottando ipotesi differenti di lavoro, esplorando strategie e percorsi nuovi e integrando le conoscenze acquisite precedentemente.

L’educatore svolge una funzione delicata: osserva, guida con prudenza, ascolta, interviene solo se richiesto. Il bambino diviene maestro del proprio movimento.

“….avanza nella propria perfezione ed è così che egli viene a coordinare perfettamente i suoi movimenti volontari”

I criteri organizzativi dell’ambiente nello specifico:

  • proporzione alle capacità motorie e operative di tipo fisico e mentale;
  • ordine e organizzazione attraverso punti di riferimento non discontinui in grado di creare una realtà emotivamente rassicurante;
  • armoniosità e calma per favorire la dimensione necessaria al rafforzamento della fiducia in sé e negli altri;
  • cura e attenzione ai particolari per stimolare contemporaneamente il naturale senso estetico nonché l’autocorrezione;
  • sentimenti di gentilezza gradevolezza e cura che dall’ambiente e dall’insegnante possano pervadere i bambini.

Le regole sono poche ma precise:

  • scelta libera dei materiali
  • movimento libero nello spazio di lavoro;
  • scelta libera per il lavoro individuale o in piccolo gruppo;
  • libertà di soffermarsi su un’attività senza tempi prestabiliti;
  • Nel contempo si adotteranno alcune strategie di immediata percezione:
  • la libertà del singolo ha come limite l’interesse collettivo;
  • il materiale di lavoro è unico e si eserciterà la pazienza nell’attendere che sia libero;
  • tutti collaborano alla cura dell’ambiente;
  • il materiale viene riposto dopo l’uso cosicché possa essere immediatamente adoperato da un altro bambino.

Le regole sopra descritte non verranno insegnate attraverso la metodologia consueta ma spiegate, svolte, coordinate dall’educatore: il  metodo montessori non prevede punizioni, sgridate o correzioni ma si fonda sul rispetto e sulla capacità del bambino di adeguarsi in modo spontaneo a richieste gentili e premurose in un ambiente calmo e sereno.

Gli spazi

Lo spazio è strutturato seguendo il classico criterio della dicotomia pieno- vuoto, ricco di materiali e zone lavoro da utilizzare quotidianamente. Ogni aspetto dell’ambiente è curato sia nell’impatto visivo che nella scelta dei materiali che infondono tranquillità e amore per l’ordine.

Il passaggio ai bagni e alla parte relativa all’igiene personale e alla pulizia degli ambienti è liberamente accessibile anche nella parte dei lavabi nonché raccordo aperto con la sala dove viene organizzato il pranzo e le attività di gruppo.

La presenza di ampi spazi esterni permetterà una continuità di saperi e apprendimento: la lezione montessoriana può svolgersi all’interno come all’aperto attraverso l’esplorazione, la ricerca, il gioco, la scoperta della ciclicità delle stagioni e i riflessi sull’ambiente.