Montessori e Alzheimer

Garulli Silvia – Presidente dal 2013 di Associazione Montessori Parma – dopo aver diretto e coordinato diversi corsi a fianco dell’Opera Nazionale Montessori che hanno visto la partecipazione di numerosi insegnanti ed educatori provenienti dall’intera regione Emilia Romagna, un paio d’anni fa è stata promotrice e coordinatrice di un progetto pilota “Montessori a Casaburi”  in collaborazione con Università di Parma e Coop Aurora Domus presso la struttura residenziale psichiatrica Patrizia Ferri.

La ricerca sperimentale su disabili gravi adulti prevedeva la somministrazione di materiali Montessori in ambiente strutturato.

Al termine della somministrazione durata 6 mesi si è potuto constatare (somministrazione test pre e post) che tutte le abilità indagate in fase pre avevano subito un rilevante miglioramento nella fase post.

Oggi, infatti, Silvia può testimoniare quanto segue:

…”Sto applicando il metodo Montessori, secondo le direttive e le linee guida del Dr. Camp,    ad alcuni residenti di una casa di riposo e ogni giorno ne vedo il grande potenziale oltre che gli effetti estremamente positivi sulle persone che ne entrano in contatto.”

Ha lavorato a domicilio, aiutando i familiari a strutturare un ambiente idoneo con proposte stimolanti e individualizzate per il trattamento della demenza.

Insieme alla Dr. Farina Elisabetta – neurologa e referente italiana dei Centri d’Incontro Alzheimer sta lavorando alla traduzione del primo dei 3 volumi scritti dal Dr. Camp “Montessori Based Activities for persons with Dementia”.

Ha svolto per alcuni operatori dell’Associazione “ASP Ad Personam” del Comune di Parma – un corso su approccio Montessori alla demenza.

Il Dr. Cameron Camp, fu uno dei primi a capire che alcune brillanti intuizioni – della Dr.ssa Montessori – quali l’apprendimento attraverso il movimento, precursore del moderno concetto di memoria procedurale e la necessità di uno scopo preciso a ogni attività, avrebbero potuto essere di grande aiuto nel migliorare la qualità di vita delle persone con demenza. Il Dr. Camp ha messo a punto un sistema in grado di individuare le abilità residue della persona e potenziarle attraverso una serie di attività che si ispirano al metodo Montessori.

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